Piero Angela: il racconto di una vita straordinaria

Come si può riassumere la vita di un uomo eccezionale, che ha attraversato mondi, storie, culture e saperi?

Il mio lungo viaggio. 90 anni di storie vissute è l’autobiografia di Piero Angela, pubblicata da Mondadori nel 2017.
 
Il libro è scritto con lo stile lineare e asciutto al quale Piero Angela ci ha da sempre abituati: pochi fronzoli stilistici, molta schiettezza ed onestà intellettuale, tanti spunti di riflessione, senza fare complimenti nel momento in cui arriva a lanciare critiche alla società e soprattutto alla politica.

La narrazione procede veloce e leggera, il lettore si sente davvero in viaggio da un decennio all’altro in una macchina del tempo.  

Si parte dagli anni ‘30 dell’infanzia di Piero Angela: Amaldi, la fame nera e le sue esperienze scolastiche, per poi arrivare alle storie sulla banalità del male, gli orrori della guerra e del fascismo, l’ospedale psichiatrico e il padre, Giusto tra le Nazioni.

Tutto questo è descritto con lucidità e umiltà, senza vanagloria o spirito di supponenza, nel rispetto che si deve ad un eroe della sua portata.

Si continua a percorrere la linea temporale velocemente, e fino ad arrivare agli anni in cui Piero Angela e sua moglie si trasferiscono all’estero.

Padre e figlio Angela sono accomunati dalla capacità comunicativa e dalla riservatezza: non amano che i loro familiari balzino all’onore della cronaca, ma nel libro Piero fa una eccezione a questa regola, dedicando alla moglie alcune tenerissime righe:

E devo veramente a lei, ai suoi stimoli, alla sua intelligenza, e all’avermi risolto sempre ogni genere di problema, ciò che sono riuscito a fare in tutti questi anni. 

Quando si inizia a parlare di giornalismo e degli inizi in RAI, l’autore snocciola una serie di aneddoti personali e interessanti su tanti personaggi storici, rendendo reali al lettore quelle figure che siamo stati abituati a vedere solo sui libri di storia e negli approfondimenti del telegiornale: Oriana Fallaci, Paolo Nespoli, Isaac Asimov, Stanley Kubrick, Rita Levi Montalcini e Federico Fellini sono solo alcune delle personalità di cui ci regala qualche storia. 

Soprattutto, parlare della RAI e delle esperienze a cui lo porta quel lavoro, non ultima la testimonianza dell’allunaggio, spesso è in realtà lo spunto per la critica al sistema italiano molto clientelare e poco meritocratico, abituato alla corruzione e ai favori, poco incline all’incoraggiamento e al riconoscimento verso i giovani.

Nel proseguire, ci regala brevi informazioni e piccole perle tratte dal gran numero di programmi televisivi e libri di cui è autore, tra cui un’importante riflessione circa il ruolo della politica e la percezione che ne ha la società:

Scienza e tecnologia hanno creato sempre più ricchezza grazie al sapere acquisito nel corso dei secoli e alle macchine inventate per merito loro. (…) Non è cambiando maggioranze che si crea sviluppo. Così si cambia solo il tipo di distribuzione della ricchezza del potere. La politica è invece importantissima se non si limita a distribuire ricchezza ma contribuisce a crearla, utilizzando tutto il suo ricco repertorio di tecniche economiche, finanziarie, monetarie e giuridiche per agire sulle potentissime leve della crescita (…)È incredibile come una società che vuole essere moderna e competitiva abbia invece una ricerca umiliata, un’educazione che nei test internazionali risulta nelle posizioni di coda, un merito negato, un’assenza disperante di cultura scientifica, valori calpestati (…)

Piero Angela appare nel Topolino #3289 diventando protagonista dell’avventura “Che fine ha fatto Per Quarky?”, riproposta ai lettori anche nel Toposcienza uscito ad ottobre quest’anno, di cui Piero Angela ha curato la prefazione.

224 pagine che si lasciano leggere con scorrevolezza, regalando al lettore tanto trasporto emotivo. 
Questo è davvero un viaggio lungo 90 anni, un lungo racconto descritto con la voce amorevole di un uomo che non perde occasione per dire ai ragazzi di darsi da fare, imparare, essere autocritici e avere il coraggio e la forza di impegnarsi per crearsi il futuro che sognano per loro stessi.

La chiusa ideale sarebbe una brevissima agiografia di Piero Angela, ma chi non lo conosce?

 

 

Roberta De Vita

Roberta De Vita

Questa è una biografia di prova