Un bacio sotto al vischio: botanica natalizia

Il vischio (Viscum album), in periodo natalizio e nell’immaginario collettivo, è uno strumento per dare sfogo a varie fantasie romantiche o per incentivare la promiscuità. 

 

Eppure dal punto di vista botanico è particolare, dato che è una delle poche piante parassite diffuse nel nostro territorio. 

Questione di strategia

Il parassitismo vegetale in realtà è estremamente diffuso in natura e soprattutto in ambiente tropicale.

Si stima che nel mondo l’1% delle Angiosperme siano piante parassite, e in molti paesi, soprattutto nell’Africa subsahariana costituiscono un enorme problema dal punto di vista agronomico.

Questo perché alcune delle piante presenti possono parassitare e distruggere interi raccolti.  

In questo tipo di strategia la pianta parassita riesce a penetrare all’interno della pianta ospite grazie ad una particolare struttura, l’austorio

L’austorio serve prima per entrare all’interno del tronco o delle radici della pianta, poi per riuscire ad assorbire i nutrienti della pianta ospite. 

Classificazione

Le piante parassite si possono suddividere in due grossi gruppi le emiparassite e le oloparassite

Emiparassite

Le emiparassite, come il nostro vischio, hanno ancora intatti tutti i processi fotosintetici.

Quindi sono verdi e di solito gravano relativamente poco sull’economia della pianta. Nel caso del vischio per esempio, la pianta prende per lo più l’acqua e i nutrienti minerali, mentre i fotosintati sono prodotti dal parassita stesso. Di solito il vischio parassita grosse rosacee, come meli, peri, albicocchi, ma può parassitare anche salici e pioppi.

In tutti questi casi, una singola pianta di vischio difficilmente danneggia un grosso albero, diverso è in aree in cui il vischio diventa molto abbondante e allora può diventare un fardello per la pianta.  

Oloparassite

Le oloparassite non hanno processi fotosintetici e dipendono totalmente dalla produzione di zuccheri della pianta ospite.

Non sono verdi e spesso sono ipogee, cioè tendono a vivere sotto terra: in questo caso i fiori che emergono possono essere spesso confusi con funghi.

Nel nostro territorio esistono due gruppi di specie oloparassite: le orobanche e fabacee (la famiglia di fave e piselli), che tendono a infestare piante erbose, e le piante appartenenti al genere Cuscuta, completamente epigee (non hanno nessuna parte sotto terra), che possono letteralmente ricoprire alberi con i loro fusti normalmente arancioni o rossi, fino a portare a morte la pianta ospite per mancanza di luce e nutrienti. 

Di: Entropy for life

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Alchimia Anonima

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