Di buone stelle e natale: donazione di sangue e midollo

La scenografia natalizia è un tripudio di decorazioni rosse: la gente abbellisce le proprie case con abeti, ghirlande, vischio e stelle di Natale spinta da un rinnovato spirito di generosità verso il vicino, l’abitudinario e il diverso… in poche parole, amore per il prossimo.

Il rosso e l’altruismo ci suggeriscono di trattare un argomento importante, cioè la donazione di organi e tessuti: tutti atti anonimi, volontari, gratuiti, sicuri e finemente regolamentati dalla legge.

LA DONAZIONE DI SANGUE ED EMOCOMPONENTI

GRUPPI SANGUIGNI E COMPATIBILITA’ TRA DONATORE E RICEVENTE

Il sangue è l’unico tessuto fluido presente nel nostro organismo ed è composto da una porzione liquida, il plasma, e una porzione corpuscolata, piastrine, globuli rossi e globuli bianchi.

Sui globuli rossi sono presenti delle proteine appartenenti a due classi diverse, cioè il sistema AB0 e il sistema Rh: il gruppo sanguigno di ciascuno di noi dipende proprio da queste proteine.

Del sistema AB0 esistono le proteine A e le proteine B: un individuo può esprimerne solo un tipo, entrambe o nessuna e in base a questo il suo gruppo sanguigno sarà A, B, AB oppure 0.

Per quanto riguarda il sistema Rh, invece, la proteina può essere espressa o no, ed in base a questo l’individuo avrà un gruppo sanguigno positivo o negativo, + o -.

La grafica riassume e chiarisce come si definisce il gruppo sanguigno di una persona.

schema donazione sangue
Combinazione dei diversi fattori in relazione al gruppo sanguigno.

Fate caso che chi ha il gruppo sanguigno 0- non esprime nessun tipo di proteina sui suoi globuli rossi.

Questo ripasso serve per capire come funzionano le compatibilità tra donatore e ricevente: per la donazione di sangue è l’unica compatibilità di cui bisogna preoccuparsi, invece per la donazione di midollo osseo e organi rappresenta solo un primo step di una serie di indagini più approfondite.

La grafica riassume le compatibilità tra gruppi sanguigni che dipende proprio dalle proteine di cui abbiamo parlato all’inizio.

compatibilità donazione
Compatibilità dei gruppi sanguigni tra donatore e ricevente

Perché lo 0- è detto donatore universale?

Perché non ha nessun tipo di proteina espressa sulla superficie dei globuli rossi e quindi non innesca quelle reazioni dovute al fatto che l’organismo riconosce le cellule ricevute come estranee.

Allo stesso modo, gli AB+ sono riceventi universali perché hanno tutte le proteine espresse e quindi sono in grado di riconoscere ogni tipo di globulo rosso.

COME AVVIENE

La donazione di sangue è un atto anonimo e volontario, i donatori NON vengono retribuiti e non possono indicare preferenze sul soggetto cui vogliono venga trasfuso il proprio sangue.

La donazione è normata dalle disposizioni in materia trasfusionale, in particolare il Decreto Ministeriale 2 novembre 2015, recante “Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” (fonte: www.issalute.it).

Alla donazione ci si presenta a digiuno o dopo una colazione leggera priva di grassi (si può bere un caffè e mangiare un frutto prima di andare, ma certamente non si può donare dopo aver consumato un croissant alla nutella).

Prima di arrivare alla donazione si devono seguire diversi step:

  • Questionario scritto dove al donatore viene chiesto se è affetto da qualche patologia, se assume o ha assunto farmaci, droghe, ha abitudini sessuali o fatto viaggi che lo espongono al rischio di malattie, ha da poco avuto una gravidanza (portata a termine o interrotta);
  • Colloquio con il medico che verifica le risposte al questionario, misura la glicemia, la pressione e l’emocromo e valuta se il volontario è idoneo o meno alla donazione. Nel secondo caso indica se la sospensione è temporanea o permanente.

Se il volontario è idoneo, viene accompagnato nella sala prelievi: qui viene effettuato un piccolo prelievo per verificare in maniera strumentale lo stato di salute generale (gruppo sanguigno, profilo lipidico, infezioni da HIV e HCV) e subito dopo viene operata la donazione vera e propria che consiste nel prelievo di 450 ml di sangue.

Possono donare uomini e donne in stato di buona salute (o in presenza di alcuni stati patologici adeguatamente trattati con terapia farmacologica, per maggiori dettagli consultare i link a fondo pagina o il proprio medico), con età compresa tra i 18 e i 65 anni e peso superiori ai 50 kg, che non fanno uso di fumo, alcol e/o droghe, non abbiano fatto viaggi in luoghi esotici/tatuaggi/piercing o interventi chirurgici/odontoiatrici negli ultimi 6 mesi.

Gli uomini possono donare ogni 3 mesi, le donne in età fertile ogni 6 mesi. Non siamo ancora in grado di sintetizzare il sangue ed i suoi componenti in laboratorio, per cui la donazione è fondamentale.

Il donatore contribuisce a salvare una vita, e in questo modo tiene sempre sotto controllo il suo stato di salute generale.

DONARE EMOCOMPONENTI

Oltre al sangue si possono donare anche gli emocomponenti (globuli rossi e piastrine) ed il plasma: in questo caso la donazione dura un po’ di più di 10 minuti e gli intervalli tra le donazioni sono più ravvicinati, ma valgono le regole generali che abbiamo descritto precedentemente.

Per chi volesse approfondire, questa tematica è trattata approfonditamente sul portale per il cittadino dell’ISS (Istituto superiore di sanità) al link https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/p/plasmaferesi.

Si tratta di operazioni indolori ed il personale presente è formato per rendere l’esperienza del donatore il più serena e spensierata possibile, anche sei ha paura degli aghi!

DONARE MIDOLLO OSSEO

PERCHÉ È IMPORTANTE DIVENTARE DONATORI DI MIDOLLO OSSEO?

Ci sono altri modi per salvare la vita delle persone, che siano a noi vicinissime o lontanissime.

Oltre alla donazione del sangue e/o dei suoi componenti, c’è anche la donazione di midollo osseo.

Quest’operazione è chiamata così ancora oggi per semplicità, ma la sua definizione corretta è donazione di cellule staminali ematopoietiche.

Le cellule staminali hanno un’ampia classificazione, e quelle derivanti dal midollo osseo sono si definiscono adulte: sono cellule parzialmente specializzate, in grado di riparare i tessuti di cui fanno parte e generare altre cellule staminali uguali a se stesse.

Un organismo è chiamato ogni giorno a riparare e rinnovare i suoi tessuti in virtù del continuo ciclo naturale di nascita, replicazione e morte delle cellule che lo costituiscono.

Purtroppo questa necessità può essere causata, in modo amplificato, anche per via di malattie come linfoma, leucemia, tumori, malattie autoimmuni, talassemie e malattie congenite dell’età pediatrica: le malattie nominate non sono scelte a caso per stilare l’elenco, ma sono proprio quelle malattie che possono essere curate solo con il trapianto di midollo osseo.

ISCRIZIONE AL REGISTRO DEI DONATORI E COMPATIBILITA’ TRA DONATORE E RICEVENTE

Per iscriversi al registro dei donatori i passaggi sono semplici e veloci.

Prima di tutto ci si preiscrive al registro della propria regione, utilizzando questo link https://admo.it/iscriviti-ad-admo/ .

Una volta iscritti, si può prenotare un appuntamento presso la sede per l’iscrizione. In alternativa, si può partecipare alle giornate di raccolta #iltipogiusto #matchitnow organizzate ogni anno da ADMO in tutta Italia.

In entrambi i casi, il candidato donatore fa una preventiva chiacchierata conoscitiva con un dottore: questa conversazione serve al dottore per sapere se il candidato è idoneo, ma al tempo stesso serve all’aspirante donatore per conoscere i suoi diritti e tutti i dettagli sulla eventuale donazione.

Successivamente si effettua il prelievo di pochi ml di sangue e di un campione di saliva: il gruppo sanguigno è solo uno dei tanti elementi che servono per poter far combaciare donatore e ricevente, poiché è fondamentale che alcune caratteristiche genetiche siano identiche affinché l’operazione vada a buon fine.

Il campione genetico viene analizzato in ogni suo elemento costitutivo (ovvero, viene tipizzato) ed il nome dell’aspirante donatore iscritto nel registro nazionale dei donatori di midollo osseo, IBMDR, a sua volta collegato con i registri delle altre nazioni: se dovesse risultare compatibile con un ipotetico ricevente che si trova in tutt’altra parte del mondo, il donatore verrà chiamato a fare il prelievo nel centro ADMO più vicino alla sua residenza e poi sarà il SSN a occuparsi del trasporto.

È importante essere in tanti ad scriversi perché le malattie che possono essere curate seguendo questa strada sono tante, ma le possibilità di trovare un donatore compatibile sono davvero poche: genitori e figli, zii e cugini non sono mai compatibili, fratelli e sorelle nel 25% dei casi e tra non consanguinei solo nello 0.001%.

Capiamo bene che potremmo essere davvero l’unica speranza di salvezza per qualcuno che non conosciamo e probabilmente non avremmo mai incontrato nel nostro cammino.

COME AVVIENE

La donazione di cellule staminali ematopoietiche può avvenire tramite prelievo delle cellule da sangue periferico, le vene del braccio, oppure tramite prelievo di una porzione di midollo osseo rosso dalle ossa del bacino.

  • Prelievo da sangue periferico: è l’opzione scelta l‘80% delle volte. Si tratta di un’aferesi simile a quella vista per la donazione dei componenti cellulari. Il sangue viene prelevato da un braccio tramite circuito sterile, elaborato in modo da prelevare solo le cellule necessarie, mentre la restante parte viene reimmessa al donatore tramite il braccio opposto.
  • Prelievo di midollo: è scelta in un numero minore di casi, ad esempio quanto il destinatario è in età pediatrica. Si tratta di una piccola operazione effettuata in anestesia generale durante la quale viene prelevata una porzione di midollo osseo rosso (ovvero quello deputato alla sintesi delle cellule del sangue) dalle creste iliache, ovvero dalle ossa del bacino. Il midollo del donatore si ripristina in circa una settimana. Successivamente all’intervento il donatore viene tenuto sotto controllo medico per circa 48 ore e la convalescenza prevede un leggero indolenzimento della zona coinvolta.

In entrambi i casi si tratta di operazioni sicure, i cui fastidi non sono minimamente paragonabili con la grandezza del gesto che si compie: si sta salvando la vita di qualcuno per cui siamo davvero l’unica speranza di sopravvivenza.

Ci si può iscrivere al registro fino ai 35 anni di età e la validità dura fino al compimento dei 55 anni.

CHI PUÒ DONARE

Possono donare tutti gli uomini e donne che abbiano compiuto 18 anni, pesano almeno 50 kg e godono di buona salute. Allo scopo di tutelare il donatore e il ricevente, sono diverse le condizioni escludenti, soprattutto patologie, riassunte nella tabella seguente.

Quanti fumetti, DVD o action figures Marvel o DC regaleremo questo Natale? Un gesto che ci richiede tempo e sforzi minimi può rendere ognuno di noi un supereroe.

 

 

Alchimia Anonima studia approfonditamente ogni argomento prima di proporre ciascun articolo ai suoi lettori nel modo più scientifico ed imparziale possibile, per questo la voce dell’autore si legge solo nella firma finale, ma questo articolo fa eccezione e si chiude con una mia foto.

I gesti raccontati sono innocui e semplici: lo so grazie al fact checking che questa volta mi ha portato fin sul campo!

Per approfondimenti:

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/immunologia-malattie-allergiche/trapianto/trapianto-di-cellule-staminali-emopoietiche 

https://fidas.it/chi-siamo/la-storia-abbiamo-iniziato-cosi/ 

http://www.donareilsangue.it/chi-puo-e-chi-non-puo-donare-il-sangue/ 

http://www.donareilsangue.it/ 

https://www.avis.it/donazione/i-tipi-di-donazione/ 

https://admo.it/  

http://www.adocesfederazione.it/nuovosito/index.php?option=com_content&view=article&id=81&Itemid=724  

https://youtu.be/LYkhGsxvL_Y  

Roberta De Vita

Roberta De Vita

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