Vita e superpoteri del muschio

Il muschio del presepe dovrebbe rappresentare della soffice erba, ma in realtà è molto diverso dalle comuni erbe dei campi. Ha infatti delle caratteristiche peculiari: è aploide, ed è vivo seppur disidratato

Il ciclo vitale

Queste due caratteristiche sono peculiari di tutte le briofite. Queste piante sono infatti caratterizzate da cicli aplodiplonti, in cui si alternano fasi aploidi e diploidi. 

Si dice aploide un essere vivente che ha una sola copia per ogni gene, mentre le specie diploidi hanno due copie di tutti i geni. 

Per esempio negli animali quasi tutti gli individui sono diploidi, mentre i gameti sono aploidi e quindi il ciclo vitale è dominato da una situazione con 2 copie di ogni gene.

Durante la fecondazione i due gameti si fondono a formare lo zigote, ristabilendo la normale diploidia.

Nelle piante la faccenda è più complessa: tra i vari gruppi c’è enorme variabilità. Nei muschi per esempio, la parte verde che noi vediamo è aploide e si chiama gametofito.

Il gametofito è fotosintetico, e quindi è responsabile della crescita della pianta.

Durante il periodo riproduttivo dal gametofito si sviluppa una struttura simile a una coppa, marrone, l’unica parte della pianta diploide, lo sporofito. ciclo vitale del muschio

In questo si formano le spore aploidi da cui si svilupperanno nuovi gametofiti.

Lo sporofito non è altro che una piccola appendice del gametofito e dura relativamente poche settimane, per questo si può affermare che il ciclo vitale è dominato da uno stato aploide. 

Il superpotere del muschio

Il secondo aspetto peculiare riguardante il muschio è il fatto che rimanga vivo pur perdendo la maggior parte dell’acqua. Questa è una caratteristica tipica dei muschi e di pochissime angiosperme (piante a fiore) chiamate piante della resurrezione

Questi gruppi riescono a perdere più del 90% d’acqua mantenendo la capacità di recuperare completamente le proprie funzioni vitali una volta reidratate.

Per riuscire a mantenere integre le membrane e le strutture delle proteine la strategia più adottata è quella di sostituire l’acqua con un’altra sostanza polare ma solida: di solito questo accade con il saccarosio

I muschi e le piante della resurrezione tendono ad accumulare grandi quantità di saccarosio nei propri tessuti per mantenere una certa stabilità.

Un secondo problema che devono superare è che durante il periodo secco la fotosintesi non può avvenire ma la clorofilla continua ad assorbire la luce del sole.

L’energia deve essere dissipata in modo molto efficace senza che quell’energia luminosa possa fare danni ai tessuti. 

Questo problema si risolve separando momentaneamente la clorofilla dai centri di reazione per evitare che l’energia venga trasmessa al resto del fotosistema.

Questo però non basta a garantire che tutta l’energia non provochi fotodanno e infatti queste piante tendono anche ad accumulare grandi quantità di antiossidanti.

Le molecole antiossidanti hanno la capacità di eliminare radicali liberi e molecole fortemente riducenti prodotti dai fenomeni fotosintetici o metabolici. 

Sorprendentemente, anche il vostro muschio nel presepe potrà tornare allo stato vegetativo semplicemente reidratandosi. 

E voi potrete meravigliarvi di avere sopra un vostro mobile un vero, piccolo, miracolo della resurrezione. Altro che Gesù Cristo zc.

Di: Entropy for life

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Alchimia Anonima

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