Pillola anticoncezionale: l’uso consapevole

La riproduzione è un momento chiave nella vita degli organismi, perché garantisce la sopravvivenza della specie: per questo motivo deve rispondere a tante e raffinatissime leggi.
La regolazione della riproduzione umana parte dall’adeguato funzionamento degli apparati riproduttori e dalla corretta sintesi delle cellule germinali dei genitori.

I momenti in cui qualcosa può andare storto sono tanti, e proprio sulla conoscenza di questi si può ragionare per sapere come intervenire per supportare o evitare l’instaurarsi di una gravidanza.

Lo scopo di questo articolo è capire cosa sono le pillole anticoncezionali, così da poterle usare in sicurezza, consapevoli che si tratta di una scelta solo diretta ad evitare gravidanze indesiderate, ma che NON protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili (IST).  

Il ciclo mestruale

Andamento ormonale nelle diverse fasi del ciclo mestruale (fonte: msdmanuals.com)

 Per raggiungere il nostro scopo è necessario partire da un piccolo ripasso di quello che succede nell’ambiente uterino, dalla mestruazione all’attecchimento dell’embrione.

[Le indicazioni che seguono circa la cronologia del ciclo mestruale si basano su calcoli statistici tratti dalla bibliografia medica, per qualunque dubbio rivolgetevi esclusivamente al vostro medico, n.d.r.].


Il ciclo mestruale inizia il primo giorno in cui si registra la perdita di sangue. Quando  la mestruazione finisce, dopo circa 4/6 giorni, inizia un progressivo aumento di estrogeni che porta alla sintesi dei follicoli, uno dei quali diventerà una cellula uovo matura.

A metà del ciclo mestruale, l’ipofisi secerne due ormoni: FSH e LH.  
FSH stimola la sintesi del follicolo e la maturazione della cellula uovo, mentre LH determina lo scoppio del follicolo e il rilascio della cellula uovo durante  l’ovulazione.

Immediatamente dopo l’ovocita arriva nella tuba, dove resta per 24 ore,  in attesa di incontrare lo spermatozoo.
Siamo arrivati circa al sedicesimo giorno, all’inizio della fase luteinica: il progesterone stimola l’endometrio a crescere, così da riuscire a nutrire la cellula fecondata, qualora dovesse arrivare.  

Al momento dell’incontro tra ovocita e spermatozoo, la concentrazione ormonale ha un ruolo chiave nell’instaurarsi della gravidanza.

Nei primissimi momenti è il progesterone ad avere un ruolo fondamentale, poiché stimola lo sviluppo di un ambiente uterino favorevole all’impianto dell’embrione, garantendone il nutrimento e inibendo le contrazioni uterine. Man mano che si procede con la gravidanza, intervengono anche altri ormoni come gli estrogeni, la prolattina, la gonadotropina corionica (β-HCG) e l’ossitocina.

La pillola anticoncezionale

La farmacologia moderna ci mette a disposizione 2 tipi di anticoncezionali ormonali:

  • Solo progesterone,detti POP;
  • Combinati estrogeni /progesterone, COCs.

Tutti questi farmaci rientrano in quella che comunemente è chiamata la pillola, motivo per cui ci concentriamo sulle preparazioni da assumere per via orale.

Funzionamento della pillola

I più utilizzati sono i COCs, contenenti una combinazione di estrogeno e progestinico.

Le preparazioni monofasiche si assumono per 24 giorni e tutte le pillole hanno un contenuto fisso delle due molecole. Le preparazioni multifasiche si assumono per 21 giorni e la dose delle due molecole varia in base al periodo del mese in cui cade l’assunzione di ogni singola pillola, al fine di imitare la normale fluttuazione ormonale e cercare di abbattere i possibili effetti collaterali.

Questo tipo di pillola funziona perché inibisce la sintesi di FSH e LH: di conseguenza limita la maturazione dell’ovulo, l’ovulazione e tutti gli eventi che avvengono dopo.

Non solo: causa anche delle modifiche all’ambiente per cui gli spermatozoi non riescono a risalire attraverso il collo dell’utero e l’uovo eventualmente fecondato non riuscirà ad impiantarsi.

Effetti

Teniamo sempre presente che i farmaci messi in commercio hanno sicurezza ed efficacia comprovati da anni di studi in vitro e in vivo che non si fermano neppure quando il medicinale è venduto da anni, ma non dobbiamo mai assumerli pensando che non avranno conseguenze. Teniamo ben presente che in questo caso stiamo parlando di ormoni, farmaci che vanno assunti in maniera precisa e che soprattutto NON SONO FARMACI DA BANCO.

Chi vuole iniziare ad assumere la pillola estroprogestinica valuta se può assumerla dopo aver parlato con il medico curante e con il ginecologo. Bisogna conoscere la paziente per sapere se ha una storia familiare di trombosi, tumori o alterazioni del profilo lipidico, ed è necessario sapere se soffre di malattie croniche e se il suo fegato lavora correttamente.

Tutti questi elementi fanno capire al medico se la paziente può assumere la pillola ed eventualmente quale specialità preferire.

Importanza dell’anamnesi nella prescrizione della pillola anticoncezionale (informazioni tratte da AIFA e AIRC)

Nella tabella sono riassunti tutti gli eventi legati alla storia medica della paziente cui bisogna prestare attenzione prima di iniziare ad assumere la pillola.

Il farmaco può essere acquistato in farmacia su presentazione di:

  • Ricetta medica ripetibile 10 volte in 6 mesi per medicinali contenenti un numero di pillole che copre una terapia inferiore ai due mesi;
  • Ricetta medica non ripetibile per quei medicinali contenenti un numero di pillole che copre una terapia superiore ai due mesi.

Tutte queste limitazioni ed attenzioni servono proprio perché si tratta di un farmaco sicuro ed efficace, ma molto delicato, poiché non coinvolge solo le funzioni uterine.

In alcuni casi, quando la paziente non può assumere la pillola estroprogestinica, il medico può scegliere di proporre la pillola contenente solo un progestinico: in questo caso, le controindicazioni sono minori, mentre resta identica la regolamentazione per la vendita.

Le specialità  in commercio sono tante,quindi per maggiore chiarezza abbiamo riassunto nella tabella seguente le molecole disponibili in Italia e a quale categoria appartengono.

Nomi delle molecole e classe chimica di riferimento

Come per qualunque altro farmaco, bisogna prestare attenzione alle interazioni, ovvero alle possibili interferenze che possono verificarsi tra la pillola anticoncezionale ed altri farmaci o alimenti assunti contemporaneamente.

Per quanto riguarda gli alimenti si è visto che non ci sono particolari attenzioni da prestare: alcuni alimenti possono interferire aumentando i livelli di farmaco nel sangue (ovvero, la concentrazione plasmatica) aumentandone di conseguenza l’efficacia, ma prima di poter causare danni bisognerebbe mangiarne chili o berne decine di litri.

Caso diverso è quello dell’interazione tra i farmaci, gran numero di informazioni che abbiamo riassunto nella tabella seguente, senza dilungarci sui meccanismi coinvolti.

Principali interazioni tra altri farmaci e pillola anticoncezionale

L’alcol non interferisce con il funzionamento della pillola, ma bisogna tenere presente che berne in grandi quantità ci espone al rischio di episodi di vomito: il risultato sarà la diminuzione o il totale annullamento dell’efficacia del farmaco.

Come sempre, tutte le informazioni dettagliate sono nel foglietto illustrativo e per ogni dubbio resta fondamentale il consiglio del medico e del farmacista.

Per approfondimenti:

https://www.aifa.gov.it/
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it
http://www.salute.gov.it/portale/home.html
https://www.mettiche.it/
http://www.sicontraccezione.it/
http://www.medbunker.it/
http://www.informazionisuifarmaci.it/
https://www.airc.it/
https://www.fondazioneveronesi.it/
https://www.msdmanuals.com/it-it/

Roberta De Vita

Roberta De Vita

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